MOBBING

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MOBBING

La parola Mobbing deriva dal verbo inglese to mob che significa assalire, molestare; si tratta quindi di molestie, di comportamenti aggressivi da parte di una o più persone rivolte verso un soggetto vittima.

 

Si può anche definire una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte di colleghi o superiori.

(Ege, 1997)

Leymann definisce il mobbing come un’azione (o una serie di azioni) ripetute per un lungo periodo di tempo, compiuta da uno o più attori (mobber) per danneggiare qualcuno (mobbizzato), in modo sistematico e con scopo preciso.

(Conoscere, comprendere e reagire al fenomeno del mobbing di T. Bartalucci).

Ai giorni nostri, nella definizione che più si è andata conformandosi nella nostra società, si può riassumere come una forma di pressione psicologica esercitata dal o dai colleghi di lavoro, generalmente contro un singolo individuo, per un lungo periodo di tempo e con l’obbiettivo di creare un danno e destabilizzarne l’equilibrio psicofisico con l’intendo di danneggiarlo ed allontanarlo.